Derivante dal sottopelo della capra cashmere, si tratta di un filato naturale dotato di eccezionali proprietà. Il cashmere presenta infatti una morbidezza, leggerezza e calore senza pari, nonché un’ottima traspirabilità cutanea.
Per conservare queste intrinseche qualità nel tempo, il puro cashmere viene sottoposto a rigorosi sistemi di classificazione e calibrazione. I parametri di diametro del filamento, lunghezza del vello e uniformità della miscela permettono di stabilirne la categoria qualitativa, dalla A alla E. Solo la A, B e C, con fibre entro i 28-32mm, possono garantire le caratteristiche tipiche anche in capi come il maglione cashmere donna, sottoposti a continui lavaggi.
Conoscere nel dettaglio queste specifiche consente di compiere acquisti consapevoli, assicurandosi capi in grado di mantenere inalterate nel tempo le eccezionali doti di comfort del puro cashmere. I controlli effettuati da enti certificati rappresentano quindi elementi fondamentali per riconoscere e selezionare i filati di maggior pregio.
Capire a fondo la classificazione e calibrazione è ciò che permette di cogliere appieno il valore del puro cashmere, fibra naturale simbolo di eccellenza nel mondo dell’abbigliamento di alto livello.
Puro cashmere: I sistemi di classificazione e calibrazione del filato di cashmere
Il puro cashmere è una fibra naturale pregiata ottenuta dal pelo della capra cashmere, endemico delle regioni montuose dell’Asia Centrale. Per garantire qualità e pregio del filato di cashmere, sono stati sviluppati nel tempo sistemi di classificazione e calibrazione.
I parametri fondamentali per classificare il cashmere sono il diametro del filamento e la lunghezza mediana del vello. Per quanto riguarda il diametro, le fibre vengono miscelate in categorie che vanno da A, la più fine, a H, la più spessa. Solo le categorie A, B e C possono essere considerate puro cashmere, idonee per la realizzazione di maglie in cashmere donna dall’elevato comfort e morbidezza.
Per la lunghezza, si tiene conto del rapporto tra le fibre corte e quelle lunghe presenti in una data partita: le percentuali ideali sono indicate tra 28-32mm. Questo garantisce una lavorazione ottimale del filato che potrà essere pettinato e arrotolato in bobine uniformi.
Ulteriori parametri riguardano l’uniformità del diametro delle fibre campione e l’assenza di nodi, impurità o difettosità. Soltanto superando standard qualitativi così elevati si può definire il filato come puro cashmere. I controlli e la certificazione delle miscele sono effettuati da enti terzi, tramite microscopia ottica ed elettronica.
Questi rigorosi sistemi di classificazione e calibrazione permettono di selezionare e valorizzare cashmere di altissima qualità, adatto per realizzare capi sartoriali morbidi e caldi, durevoli nel tempo. Solo il puro cashmere, infatti, è in grado di assicurare quelle performance tipiche che hanno reso le maglie in cashmere donna un capo evergreen nel guardaroba femminile.
Maglia puro cashmere: Le caratteristiche dei filati in relazione alla calibrazione
Il puro cashmere viene lavorato attraverso filati dalle caratteristiche ben precise, strettamente correlate alla calibrazione eseguita.
I filati di diametro più fine, appartenenti generalmente alla categoria A, risultano estremamente soffici al tatto e leggeri. Sono adatti per realizzare maglie cashmere uomo leggere, ad esempio in maglieria sottile. Tuttavia il filato, essendo più delicato, risulta meno durevole nel tempo.
I filati di categoria B e C, più spessi ma pur sempre riconducibili al puro cashmere, garantiscono capi dalla calda texture. Sono l’ideale per maglioni classici o più strutturati, come pullover e cardigan, poiché il filato mantiene le proprietà tipiche del cashmere di morbidezza e traspirabilità ma si presenta più resistente.
I filati delle calibrazioni D ed E, di diametro via via maggiore, pur mantenendo il comfort del cashmere, perdono in elasticità e durevolezza nel tempo rispetto alle categorie superiori. Pertanto trovano impiego principalmente in capi basic o a contatto non prolungato con la pelle.
Solo le miscele ottenute da fibre entro i 28-32mm di lunghezza e appartenenti alle calibrazioni A,B,C possono garantire le prestazioni attese dal puro cashmere: calore, morbidezza e isolamento eccezionali anche dopo numerosi lavaggi, proprietà che hanno reso le lane cashmere intramontabili nel guardaroba maschile.

