SALDI FINO AL 30% SU TUTTA LA COLLEZIONE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER PER AVERE IL 10% DI SCONTO EXTRA SU TUTTI I CAPI

SPEDIZIONE E RESO SEMPRE GRATUITI

Lana cashmere

La nobile lana cashmere si è affermata nel corso dei secoli quale fibra tessile di assoluta eccellenza, grazie alle sue intrinseche peculiarità fisiche e sensoriali. Fin dall’antichità il morbido vello della capra cashmere veniva lavorato e commerciato lungo le vie della seta, giungendo così in ogni area geografica del globo terrestre.

 

La versatilità d’impiego e il comfort senza pari hanno consacrato la cashmere lana quale materiale d’elezione per realizzare capi sia negli articolati rituali tradizionali asiatici che nell’alta moda occidentale. Ancora oggi questa fibra naturale continua ad affascinare qualsiasi latitudine, dalle fredde regioni settentrionali ai climi tropicali, grazie alle sue peculiari doti di leggerezza, termoregolazione e morbidezza.

 

La notorietà planetaria raggiunta dalla lana cashmere è il frutto di una proposta qualitativa e di pregio senza pari, che si tramanda con perizia da secoli e si adatta perfettamente alle esigenze del vivere contemporaneo.

 

Lana cashmere: i principali paesi produttori

I maggiori esportatori al mondo di lana cashmere sono localizzati nella regione dell’Asia Centrale, bacino originario di allevamento della capra cashmere. In Mongolia si producono annualmente oltre 1000 tonnellate di preziosa fibra, grazie agli oltre 20 milioni di cashgora allevati sui vasti pascoli. Un altro rilevante esportare è la Cina, con produzioni che superano le 2000 tonnellate concentrate nello Xinjiang.

 

Anche l’Afghanistan e l’Iran detengono quote di mercato importante, pur con volumi complessivi minori rispetto ai primi due Paesi. In Europa spicca l’Italia, patria del cashmere rigenerato di altissima qualità, ottenuto tramite complessi processi di depolverizzazione di filati e tessuti di cashmere riciclato.

 

Pur non allevando le capre, le manifatture italiane sono leader nella nobilitazione del prezioso filato e nella confezione di capi d’abbigliamento e accessori in “lana cashmere“, apprezzati a livello globale. L’Italia non alleva capre cashmere, ma ha sviluppato una filiera unica per la lavorazione del “cashmere rigenerato”. Questo viene ottenuto grazie a sofisticati processi di depolverizzazione e rigenerazione di scarti tessili e capi inutilizzati, che permettono di recuperare il 98% delle fibre originarie, sottraendole all’abbandono.

 

Il filato riciclato viene quindi sottoposto a raffinati trattamenti di nobilitazione che ne esaltano morbidezza e luminosità. Questa expertise unica, unita alla maestria artigianale italiana nelle fasi di filatura, tessitura, maglieria e confezionamento, permette la realizzazione di capi in “lana cashmere” dalle eccezionali performances.

 

Le imprese italiane sono così riconosciute a livello globale per l’alta qualità dei filati rigenerati e la sartorialità dei prodotti di lusso, come foulard, sciarpe e pregiate maglierie interamente realizzati con questo prezioso materiale 100% riciclato.

 

Lana di cashmere: i più importanti bacini di consumo e lavorazione

I maggiori acquirenti al mondo di filati e prodotti in lana cashmere sono alcuni tra i principali Paesi occidentali. In primis gli Stati Uniti rappresentano una meta ambita per oltre il 30% dell’export globale, anche grazie alla forte domanda del settore dell’abbigliamento outdoor e sportivo.

 

Seguono l’Europa, con Italia, Germania e Regno Unito in testa tra i mercati del Vecchio Continente. Proprio in quest’area si concentrano eccellenze manifatturiere per la confezione di capi d’alta gamma, come le rinomate maglie in cashmere donna prodotte in Italia. Le aziende italiane si distinguono per la lavorazione interamente artigianale, che permette di esaltare le qualità senza pari della pregiata fibra. Particolare attenzione viene inoltre riservata alla scelta delle tonalità, con una palette cromatica capace di valorizzare l’incarnato di qualsiasi donna. Le maglie in cashmere made in Italy sono famose in tutto il mondo anche per la loro durata nel tempo, in quanto il materiale mantiene morbidezza e colore anche dopo molti lavaggi e stagioni. Anche il Giappone rientra tra i top 5 importatori, per l’alta qualità richiesta dall’industria locale del cashmere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

#
Apri Chat
1
Chatta con noi
Ciao! 👋
Come possiamo aiutarti?