Fibre naturali: conosciamole e apprezziamone le qualità

Fibre naturali
Le fibre naturali provengono da diversi materiali sia di origine animale che vegetale e risultano fondamentali nell’industria tessile globale. Queste presentano caratteristiche differenziate in base alla materia prima di estrazione.

 

Tra le fibre naturali di origine animale una delle più pregiate è sicuramente il cashmere, ottenuto dal sottopelo della capra cashemirense. Il filato di cashmere si contraddistingue per essere estremamente fine e soffice al tatto, consentendo la realizzazione di capi d’abbigliamento morbidi da indossare.

 

Grazie alle sue peculiari proprietà, quali la naturale termoregolazione senza appesantimento del tessuto, il cashmere è il filato ideale per la produzione di maglieria e abbigliamento intimissimo. Capi quali maglioni e dolcevita in cashmere assicurano comfort durante tutto l’arco dell’anno riparando efficacemente dal freddo.

 

Una caratteristica unica del cashmere risiede nella capacità di mantenere nel tempo le sue intrinseche qualità di morbidezza ed elasticità, resistendo con successo ai lavaggi e agli altri processi di manutenzione. Tale durevolezza ha spinto la diffusione della vendita cashmere ad opera delle principali griffe della moda.

 

Conoscere le diverse tipologie di fibre naturali risulta fondamentale per comprendere al meglio come soddisfare le proprie necessità in termini di abbigliamento e per compiere scelte di acquisto maggiormente consapevoli. Il cashmere ne è sicuramente l’emblematico rappresentante.

 

Fibre naturali: Origine e principali tipologie

Le fibre naturali rappresentano una componente fondamentale per l’ottenimento di filati pregiati utilizzati nell’industria della moda. Derivano principalmente da due grandi categorie: origine animale e origine vegetale.

 

Tra le fibre di origine animale, una delle più nobili e preziose è sicuramente il cashmere. Questo è prodotto attraverso la raccolta del vello dalla famosa capra cashemirense, tipica dell’Himalaya. Le fibre di cashmere si contraddistinguono per essere estremamente sottili, delicate e soffici. Tali caratteristiche conferiscono al filato con cui si creano maglioni pregiati la capacità di trasmettere un elevato grado di calore, pur avendo un peso specifico inferiore rispetto ad altre fibre.

 

Un’altra fibra naturale ricavata da animali è la lana. Si ottiene principalmente dalla tosatura di pecore di varie razze autoctone. La lana si distingue dal cashmere per la maggiore spessore delle singole fibre, che le conferiscono proprietà isolanti ancora più spiccate. Tuttavia, richiede un processo di lavorazione più complesso rispetto al cashmere al fine di ottenere filati semilucidi e soffici adatti per capi di alta moda.

 

Per quanto riguarda le fibre di origine vegetale, quella probabilmente più nota e impiegata a livello industriale è il cotone. Questo deriva dai peli che circondano i semi della pianta di cotone e si contraddistinguono per la loro struttura cavo-cellulosica. Tali caratteristiche conferiscono al cotone proprietà traspiranti e naturali che ne fanno una delle fibre probabilmente più confortevoli da indossare. Questo è processato per ottenere filati dalla trama compatta, adatti a confezionare capi quali jeans e magliette.

 

Un’altra pregiata fibra naturale di origine vegetale è il lino. Ricavata dalle parti legnose del fusto della pianta di lino, presenta fibre lunghe, resistenti e dall’aspetto vellutato. Necessita di un processo di lavorazione più complesso rispetto al cotone, ma ciò consente di realizzare filati estremamente pregiati con cui confezionare capi di alta sartoria che rimandano ad un’immagine di eleganza e raffinatezza.

 

Pertanto, le diverse fibre naturali originatesi da fonti animali o vegetali permettono agli operatori tessili di realizzare una vasta gamma di filati, ognuno dei quali è in grado di soddisfare determinate esigenze in termini di comfort, estetica ed eleganza. Ciò consente all’industria della moda di spaziare tra differenti linee di prodotto per intercettare i gusti e le richieste dei consumatori più esigenti.

 

Fibra tessile naturale: Caratteristiche e benefici

Le fibre naturali ricoprono un ruolo fondamentale nell’industria tessile globale. Tra queste spicca sicuramente il cashmere, fibra ottenuta dal vello della capra cashemirense. Il cashmere si caratterizza per essere estremamente fine, morbido e soffice al tatto. Le singole fibre misurano solitamente 15-19 micron di diametro, risultando nettamente più sottili rispetto ad esempio alla lana. Questa peculiarità conferisce al filato di cashmere proprietà termoregolatrici uniche, in quanto riesce a mantenere costante la temperatura corporea pur avendo un peso specifico molto ridotto.

 

Per ottenere un filo di cashmere vengono accuratamente pettinate le zone pelose del collo e della gola della capra cashemirense, racimolandone una quantità che varia da 15 a 30 grammi per animale. Il vello così raccolto richiede una serie di processi per separare le fibre di cashmere da quelle più spesse di pelo.

 

Grazie alla sua estrema morbidezza e capacità di “trattenere” il calore senza appesantire, il cashmere è la fibra naturale per eccellenza più utilizzata nella produzione di maglie in cashmere donna. Capi quali dolcevita, maglioni e cardigan realizzati con filato di cashmere puro o mischiato risultano confortevoli da indossare tutto l’anno, riparando efficacemente dal freddo senza mai opprimere.

 

Oltre alla morbidezza ed elasticità, una peculiarità unica del cashmere è la capacità di mantenere inalterate nel tempo le sue caratteristiche. I capi in cashmere non tendono a infeltrirsi o allungarsi nonostante i continui lavaggi e stirature. Questa resistenza ai lavaggi ha spinto sempre più case di moda a creare linee di abbigliamento in fibre naturali come il cashmere, solitamente in tonalità neutre lasciate al naturale per apprezzare appieno la lucentezza e tattilità uniche di questo pregiato filato.

 

Le fibre naturali e in particolare il cashmere sono ambasciatrici di quella moda sostenibile che sta guadagnando sempre maggiori consensi, in quanto consentono di realizzare capi durevoli nel tempo mediante materie prime rinnovabili ed etiche dal punto di vista ambientale e sociale.

 

 

 

 

 

 

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