NUOVI ARRIVI PRIMAVERA/ESTATE

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER PER AVERE IL 10% DI SCONTO EXTRA SU TUTTI I CAPI

SPEDIZIONE E RESO SEMPRE GRATUITI

Categoria: Cura e Lavaggio

Maglia senza cuciture

Maglia senza cuciture: caratteristiche, tecniche e design personalizzato

La maglia senza cuciture sta riscuotendo sempre maggiore successo tra gli appassionati di moda e i cultori del comfort. Questo capo, grazie alle sue peculiari caratteristiche, pare essere in grado di soddisfare appieno le esigenze sia di stile che di praticità richieste dalla vita contemporanea. La tecnica di lavorazione seamless, che permette di ottenere capi privi di cuciture, è infatti garanzia di vestibilità perfetta e assenza di punti di attrito, fattori che ne esaltano valori come libertà di movimento e traspirabilità.   Tra i materiali più adatti per una maglia senza cuciture vi è indubbiamente il cashmere, fibre di lana pregiata nota per sofficità e sensorialità. Una maglia in lana cashmere, grazie alle sue intrinseche qualità, si rivela un passepartout dell’abbigliamento adatto a tutte le evenienze. dall’informalità del tempo libero all’eleganza di un outfit più ricercato.   La maglia cashmere senza cuciture permette infatti di affrontare con disinvoltura sia giornate fredde che climi più miti, adattandosi armonicamente a ogni look. Leggera ma calda, confortevole ma raffinata, si dimostra un capo imprescindibile capace di soddisfare le esigenze sia pratiche che estetiche in ogni periodo dell’anno.   Grazie alle sue intrinseche qualità sotto il profilo tecnico e stilistico, la maglia senza cuciture in cashmere pare destinata a guadagnare sempre maggiore terreno, imponendosi come must have versatile e dal fascino senza tempo.   Maglia senza cuciture: cos’è la maglia seamless e come si differenzia da quella tradizionale La maglia senza cuciture, anche detta maglia “seamless”, presenta delle sostanziali differenze rispetto alla maglieria tradizionale.   Con il termine “maglia seamless” ci si riferisce a un particolare metodo di lavorazione della maglieria che permette di ottenere capi senza giunzioni o cuciture. Questa tecnica prevede l’utilizzo di apposite macchine circolari, le quali, grazie a molteplici aghi, riescono a dare forma al capo in maglia in maniera unitaria e senza interruzioni. Il prodotto finito risulta complessivamente privo di cuciture laterali e presenta una calzata perfettamente aderente al corpo.   Nella maglia tradizionale, invece, si ricorre all’unione di diverse parti lavorate separatamente, ciascuna delle quali viene poi cucita all’altra. Questo processo richiede l’impiego di ago e filo e comporta la presenza di giunzioni ben evidenti lungo i fianchi e le spalle del capo.   Rispetto alla maglia tradizionale, quella seamless si distingue quindi per una migliore aderenza, comfort e libertà di movimento. Non essendoci cuciture, non vi sono punti di attrito che possono risultare fastidiosi durante l’attività fisica o i normali movimenti del corpo. Questa tecnica è molto apprezzata soprattutto per la produzione di intimo, maglie e camicie aderenti.   Le fibre pregiate come il cashmere sono particolarmente adatte per la realizzazione di maglie senza cuciture grazie alla loro morbidezza e capacità di modellarsi perfettamente sul corpo senza strappi o cedimenti. Proprio per questo il cashmere è il materiale per eccellenza più utilizzato per la realizzazione di maglie in cashmere donna seamless, le quali garantiscono comfort, vestibilità ed eleganza senza uguali.   Quindi, la maglia senza cuciture rappresenta una valida alternativa alla maglia tradizionale, in grado di offrire importanti benefici in termini di performance, vestibilità e qualità grazie all’assenza di cuciture che caratterizza questa particolare lavorazione definita, in inglese, “seamless”.   Maglia seamless a livello sartoriale: design e personalizzazione La maglia senza cuciture offre ampi margini di personalizzazione che ne esaltano ulteriormente le potenzialità in ambito sartoriale.   Grazie alle moderne tecniche di realizzazione, la maglia seamless permette di raggiungere livelli di customizzazione molto spinti, con la creazione di capi sartoriali dalle linee eleganti e ricercate. Le macchine di nuova generazione consentono infatti di lavorare i filati in modo minuzioso ed estremamente preciso, interpretando ogni minimo dettaglio del pattern desiderato.   Questo apre a molteplici possibilità creative per quanto riguarda ad esempio la definizione di increspature, giochi di volumi o inserti a contrasto lungo il profilo dei capi. Parametri quali spessori, rilievi ed effetti tridimensionali possono essere calcolati e riprodotti con una precisione sartoriale, donando personalità ai modelli. Lo stesso vale per applicazioni particolari come finiture a costine o bordini a coste, che sulla maglia tradizionale richiederebbero lavorazioni aggiuntive.   Anche dal punto di vista delle grafiche e dei motivi, la maglia senza cuciture offre opportunità inedite, poiché permette di riprodurre qualsiasi disegno filato per filato senza soluzione di continuità. Questo si rivela particolarmente interessante per la personalizzazione di capi come le maglie cashmere uomo, ad esempio integrando iniziali o loghi ricamati in filo pregiato.  

Come indossare una stola di cashmere

Come indossare una stola di cashmere: un capo passepartout per tutte le stagioni

Con l’arrivo della primavera e delle temperature più miti, la stola in cashmere torna a essere uno degli accessori più versatili nelle scelte di stile di uomini e donne.   Capo trasversale adatto a tutte le stagioni, in primavera la stola di cashmere trova un vasto impiego grazie alla sua capacità di adattarsi a contesti e look diversi, regalando il giusto tepore nelle ore più fresche e freschezza quando il termometro si alza.   Realizzata con il pregiato filato di cashmere dalle eccellenti proprietà termiche, la sciarpa risulta infatti leggera e traspirante, in grado di assicurare calore senza appesantire. Proprio queste sue intrinseche qualità fanno sì che la stola rappresenti l’accessorio ideale da abbinare a capi primaverili come camicie, cardigan, blazer e giacche più leggere.   Come indossare una stola di cashmere? Rispondendo all’esigenza di molti di rendere pratico e al passo con i tempi questo capo, è possibile arrotolare la sciarpa attorno al collo in morbide spire oppure lasciarla cadere con naturale eleganza sulle spalle, incorniciando il viso o avvolgendo parzialmente il busto. Come indossare una stola di cashmere, dunque, rimane un quesito attuale e la moda propone soluzioni adatte a ogni occasione.   Stola di cashmere per gli outfit invernali La stola di cashmere rappresenta un capo evergreen e insostituibile per affrontare al meglio i mesi invernali. Il cashmere è una lana pregiata prodotta dalla capra cashmere, diffusa in Asia Centrale. Si tratta di una fibra dotata di eccezionali proprietà termiche: risulta calda, soffice e al contempo leggera. Il cashmere riesce a garantire un’ottima termoregolazione mantenendo il corpo caldo senza appesantire.   Le stole di cashmere si caratterizzano per la leggerezza e la capacità di avvolgere e scaldare il collo, le spalle e il busto senza opprimente. Il cashmere garantisce calore ma anche traspirabilità, consentendo alla pelle di respirare. La stola permette di aggiungere un tocco di calore e allo stesso tempo di stile a qualsiasi look invernale, dall’abbigliamento formale a quello casual.   Come indossare una stola di cashmere? Più che un mero “scialle”, la stola richiede un drappeggio armonioso attorno al collo e lungo il busto. Va posizionata lasciando cadere le estremità davanti e dietro in modo simmetrico, incorniciando il viso o la parte alta del corpo.   Attualmente si ricorre sempre più al cashmere rigenerato, ottenuto attraverso processi sostenibili di riciclo delle fibre. Questo nuovo filato consente di ridurre l’impatto ambientale dell’industria tessile, sfruttando le eccezionali proprietà del cashmere in chiave eco-responsabile. La stola di cashmere, grazie alle sue intrinseche qualità, risulta perciò un capo strategico per affrontare al meglio i mesi freddi nel rispetto dell’ambiente.   Come indossare una stola di cashmere: accessorio evergreen per le mezze stagioni La stola di cashmere si conferma un accessorio evergreen e strategico per affrontare con stile e comfort le mezze stagioni.   Dotata di eccezionali proprietà termoregolatrici, questa sciarpa consente di aggiungere calore o freschezza al look a seconda delle esigenze, sia che si tratti di attenuare le mattine e le sere dai primi cali di temperatura autunnali, sia di smorzare il tepore delle giornate primaverili più miti.   Il cashmere utilizzato per la realizzazione di stole risulta solitamente di ottima qualità. Spesso si ricorre al miglior cashmere italiano, prodotto nelle regioni dell’Italia centrale con tecniche tradizionali. Questa pregiata lana si distingue per sofficità, resistenza e elevata resistenza all’usura nel tempo.   Per sfruttare al meglio le potenzialità di questo accessorio, è possibile abbinare la stola di cashmere sia a maglioni e pullover leggeri, sia a blazer e giacche dai tessuti più sfiziosi per il giorno. Di sera risulta elegante accostarla a tubini e “maglie in cashmere donna” più caldi.   Quindi, come indossare un capo di tale levatura? Ad esempio, avvolgendola con naturalezza attorno al collo e facendola cadere con noncuranza lungo il busto, lasciando le estremità libere di muoversi. In questo modo è possibile sfoggiare con raffinata nonchalance il prezioso tessuto ovunque si desideri un tocco di classe. Le maglie in cashmere donna si abbinano perfettamente a questo capo per completare un outfit da giorno o da sera ricercato.    

image

Come lavare il cashmere e conservarlo correttamente: la guida facile e completa in 5 step

Sono tuttora numerose le persone che si chiedono come lavare il cashmere e conservarlo correttamente, al fine di preservarne nel tempo l’incomparabile morbidezza. Il segreto risiede nell’adozione di pochi e semplici accorgimenti, seguendo le linee guida fondamentali per lavare i propri capi. Un lavaggio delicato a basse temperature, possibilmente a mano seguendo le istruzioni riportate, unito a un’asciugatura naturale distesa garantiranno il mantenimento integro delle fibre.   Non meno importante risulta poi l’accurata fase di conservazione: solo riporre i capi sigillati contro polvere e tarme assicurerà che questa preziosa materia sia preservata e valorizzata nel tempo. Grazie all’applicazione di tali basilari procedure, che richiedono pochi minuti, sarà possibile godere a lungo delle eccezionali doti sensoriali conferite dal cashmere.   Come lavare il cashmere: leggere l’etichetta Per il corretto lavaggio del cashmere è indispensabile in primo luogo verificare le istruzioni riportate sull’etichetta del capo, dove solitamente il produttore fornisce indicazioni specifiche sulla modalità di trattamento ottimale per mantenere nel tempo le peculiari caratteristiche tattili del miglior cashmere italiano.   Di norma, per preservare l’intrinseca morbidezza della fibra, il cashmere non dovrebbe essere sottoposto a temperature superiori ai 30°C, optando per un lavaggio a mano o in lavatrice con il ciclo più delicato disponibile. A tal scopo, risulta fondamentale l’impiego di un apposito detersivo per cashmere o, in alternativa, di prodotti neutri adatti a tessuti sensibili.   In alcuni casi, come per capi particolarmente pregiati o delicate stampe, può ritenersi preferibile il lavaggio a secco, effettuato da personale specializzato nel rispetto di rigorosi protocolli di pulizia a basso impatto. In ogni caso, una corretta interpretazione delle avvertenze di manutenzione fornite dal produttore costituisce il punto di partenza imprescindibile per preservare nel tempo le caratteristiche sensoriali del cashmere.   Come si lava il cashmere: rimuovere le macchie Le macchie rappresentano uno dei fattori che possono maggiormente compromettere nel tempo le proprietà sensoriali del cashmere. Per questo, in presenza di elementi estranei impressi sul tessuto, risulta fondamentale un trattamento preliminare mirato alla loro rimozione prima del lavaggio vero e proprio.   A tal scopo, si consiglia l’impiego di specifici prodotti professionali solventi da applicare localmente sulle aree macchiate, prediligendo formule delicatamente tensioattive in grado di sciogliere le sostanze depositate senza aggredire le fibre naturali. Una volta massaggiato il detergente sulle zone interessate, lo si lascia agire per un tempo prestabilito che varia a seconda del tipo di macchia, al fine di ammorbidirla e facilitare quindi il distacco dal tessuto.   Un accurato pre-trattamento così eseguito, unito al successivo lavaggio secondo le modalità più idonee, permette di ripristinare efficacemente l’aspetto estetico del capo e ne amplifica notevolmente la durata nel tempo, fattore questo fondamentale considerando l’alto valore del cashmere come materia prima.   Cashmere come si lava: usare una bacinella ed evitare la lavatrice Il metodo di lavaggio tradizionalmente considerato più idoneo per il cashmere è quello manuale. Ciò comporta l’immergere il capo in una bacinella contenente una modesta quantità d’acqua, da mantenere a una temperatura compresa tra 15°C e 30°C, unitamente a un apposito detersivo delicato.   All’interno della soluzione detergente, il cashmere dovrà essere trattato con estrema delicatezza mediante un leggero massaggio al fine di sciogliere le impurità, evitando nel contempo di sottoporre le fibre a sollecitazioni e torsioni eccessive. Al termine dell’ammollo, senza procedere a strizzamenti vigorosi, si procederà alla rimozione dell’acqua in eccesso manualmente e con cautela, senza premere né torcere il capo.   Risulta invece sconsigliabile il ricorso alla lavatrice, atta a suscitare sui delicati filati un’azione meccanica potenzialmente dannosa, così come l’utilizzo di temperature e detergenti troppo aggressivi, idonei ad alterare la naturale morbidezza del cashmere nel tempo.   Lavare il cashmere e stenderlo in orizzontale in penombra Per consentire al cashmere di asciugarsi senza modificarne le naturali proprietà, è fondamentale un’asciugatura estremamente delicata che preservi l’integrità delle fibre. Dopo aver avvolto il capo individualmente in un asciugamano per rimuoverne l’eccesso d’acqua tamponandolo leggermente, è bene distenderlo in piano su di un apposito stendino o superficie liscia, in posizione orizzontale. L’area individuata dovrà trovarsi al riparo da fonti di calore dirette, evitando la luce solare focale e le radiazioni emesse da termosifoni o stufe, potenzialmente dannose.   Da sconsigliare in maniera categorica l’asciugatura del cashmere appeso, poiché il peso dell’acqua residua concentrata in basso, unitamente alla pressione esercitata dalle mollette che ne segherebbero i lembi, potrebbe irreparabilmente deformare la fibra e comprometterne l’integrità. Un’asciugatura naturale e priva di sollecitazioni innaturali costituisce un requisito imprescindibile per non intaccare le caratteristiche della preziosa materia prima durante questa delicata fase.   Come lavare cashmere e riporlo nell’armadio Per completare il ciclo di cura del cashmere una volta asciutto, risulta essenziale riporre il capo in ambienti idonei a preservarne nel tempo le qualità intrinseche. È consigliabile quindi avvolgere singolarmente il cashmere Italia in delicate buste anti-polvere o anti-tarlo, al fine di proteggerlo da agenti dannosi come luce, umidità e parassiti tessili.   Inoltre, posizionare all’interno dell’armadio o dei cassetti appositi contenitori con gel anti-tarme ben sigillati, sostituendo periodicamente il prodotto ogni due/tre mesi per garantirne costante efficacia.   Grazie a queste semplici accortezze nella fase di stoccaggio, è possibile assicurare ai preziosi filati di cashmere un’adeguata protezione, fattore determinante per mantenerne inalterate le caratteristiche sensoriali e tecniche nel tempo. Solo rispettando l’intero ciclo di cura potranno garantirsi durata ed espressione al top del valore del cashmere italiano.

Pilling

Tutto sul pilling: cos’è, come prevenirlo e come eliminarlo.

Il Cashmere è una delle fibre più pregiate e morbide utilizzate per la produzione di maglieria.Tuttavia, proprio come altre materie prime naturali anche la maglieria in Cashmere può presentare il problema del pilling, ovvero la formazione di piccoli “pelucchi” sulla superficie del capo: i “pills”. Quando si verifica il pilling? Il pilling si verifica quando le fibre del tessuto si attorcigliano e si attaccano insieme, in parte per l’usura del capo, in parte per i troppi lavaggi a cui è stato sottoposto.Il pilling può rendere l’aspetto del capo meno attraente e donargli una sensazione  piuttosto spiacevole al tatto. Come prevenirlo? Ci sono diverse cose che si possono fare per prevenire il pilling della maglieria in cashmere. 1) Seguire le istruzioni di lavaggio sull’etichetta. In primo luogo è importante  seguire le istruzioni di lavaggio indicate sull’etichetta del capo.Il cashmere dovrebbe essere lavato a mano con acqua fredda utilizzando un detergente delicato senza ricorrere ad ammorbidenti.Inoltre è importante evitare di strofinare o frizionare troppo il tessuto durante il lavaggio. 2) Evitare di indossare il Cashmere con altri tessuti ruvidi. In secondo luogo è importante evitare di indossare la maglieria in cashmere in combinazione con altri tessuti ruvidi come la lana poiché questo può causare attriti e peggiorarne il pilling. 3) Fare attenzione a cerniere o accessori Inoltre è consigliabile evitare di portare borse , zaini o altri accessori con cerniere in contatto con la maglieria in cashmere  poiché possono causare attrito e generare il fenomeno. Come rimuoverlo? Ci sono tre principali tecniche per rimuovere il pilling dalla maglieria in cashmere. 1) E’ possibile rimuovere i pelucchi dalla maglieria in cashmere tilizzando un apposito pettine per tessuti. questo strumento è stato progettato per rimuovere i pills senza danneggiare le fibre. 2) Macchinetta rimuovi pelucchi 3) Soluzione spray apposita Il cashmere per sua natura tende a pillare meno rispetto ad altri tipi di lana.E nel suo caso il pilling può essere considerato un segno positivo poiché indica che la maglieria è composta da fibre nobili di qualità superiore, ed è priva di poliestere.

#